Cosa succede con l’ipertassazione italiana?
Cosa succede con l’ipertassazione italiana?

Cosa succede con l’ipertassazione italiana?

Pervenuto dal ricercatore Marco Cristofoli alla ns Associazione Adusa Associazione, Donne, Uomini, Societa’ Ambiente.

Cosa succede con l’ipertassazione italiana?

Redditi – Imprese – Irpef – Inps – Locali : 65% invece che 28% (media europea)

Consumi – Indirette prezzi – Iva – Locali : 72% invece che 48% (media europea)

1) Diminuisce l’economia

2) Diminuisce l’occupazione, meno contribuenti

3) Diminuiscono le pensioni ed i salari

4) Aumentano i prezzi al consumo

5) Diminuisce la domanda interna

6) Diminuisce la competività delle imprese

7) Diminuisce l’export

8 ) Aumentano le tasse dentro la spesa dal 12% al 45%

9 ) Diminuisce il gettito delle imprese

10) Diminuisce il gettito di pensionati e lavoratori

11) Diminuisce il gettito fiscale generale

12) Lo Stato è costretto a fare deficit

13) Lo Stato è costretto ad aumentare il Debito Pubblico

14) Aumentano gli interessi da pagare sul debito

15) Diminuisce il Pil ed aumenta il rapporto Debito/Pil

16) Aumenta il rapporto spesa pubblica/Pil

17) Lo Stato comincia a tagliare i servizi ed aumentare ancora le tasse

Altri danni non economici

1) Diminuisce la qualità dei prodotti

2) Diminuisce la sicurezza sul lavoro

3) Aumentano gli incidenti e le morti sul lavoro

4) Aumenta la produzione di CO2

5) Aumenta l’inquinamento atmosferico, territoriale e dell’acqua

6) Aumentano gli allevamenti intensivi degli animali

7) Diminuisce la qualità della carne e del pesce

8 ) Diminuisce la qualità dei servizi ed aumentano i costi

9 ) Diminuisce la qualità della sanità ed aumentano i costi

10) Diminuisce la qualità dei trasporti

11) Aumentano le tragedie sugli eventi naturali

12) Aumentano le tragedie sui cedimenti delle infrastrutture

Marco Cristofoli

Post di Michele Citarella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *